Dirigente e costrutture rinviati a giudizio e il comune corre per approvare le “loro” delibere!

Se aveste fondati sospetti che vostra moglie o vostro marito vi tradissero con un loro collega, accettereste a cuor leggero che vi dica di dover partire per un viaggio di lavoro di una settimana appunto con il collega?


Pochi giorni dopo il rinvio a giudizio del dirigente Cirant e di Ivo Redaelli, costruttore e proprietario della Leader, in Consiglio Comunale arriva una delibera curata da Cirant che modifica gli obblighi dei costruttori interessati al recupero del vecchio ospedale (tra cui la Leader). Nelle intenzioni niente di pregiudizialmente da condannare (sarebbe un po’ come condannare “il viaggio di lavoro” di per sé), ma per i tempi, gli interessi e per i soggetti coinvolti non possiamo non invocare una cautela e prudenza assoluti! Il piano di recupero del vecchio ospedale non è imminente, e allora perché, nonostante le nostre proteste, proprio pochi giorni dopo il rinvio a giudizio di Cirant e Redaelli il Consiglio approva di gran carriera questa delibera che li vede entrambi coinvolti? Perché la maggioranza compie quello che appare un colpo di mano?


Sarà pur vero che fino a che il processo non sarà terminato non avremo certezze giudiziarie di colpevolezza, ma da qui a negare che ci si possa prendere del tempo per valutare bene, ce ne corre. Questa fretta e questi modi non ci piacciono.

Post in evidenza
Post recenti
Archivio