Dopo le indagini il rinvio a giudizio: come se nulla fosse!

Il Sindaco del Comune di Vimercate Paolo Brambilla, l’ex Vicesindaco Roberto Rampi, il dirigente dell’ufficio tecnico Bruno Cirant e un dipendente dell’ufficio tecnico Comune di Vimercate, assieme a Ivo Redaelli costruttore e proprietario della Leader, sono stati rinviati a giudizio il 7 novembre 2014 per falso, abuso d’ufficio e violazione delle normative sui beni culturali per irregolarità nelle procedure di ristrutturazione dell’ala privata di Villa Sottocasa.


Da quel 7 di novembre sono successe però alcune cose in Consiglio che ci fanno preoccupare:

• Il presidente del consiglio si è dimesso e al suo posto la maggioranza ha imposto il fratello del Sindaco, Giorgio Brambilla;

• Sono rapidamente passate in consiglio due delibere curate da Cirant, una delle quali riguardava anche la Leader (di Ivo Redaelli) e l’altra un’operazione che prevede oltre 4.000.000 di euro di opere di urbanizzazione a scomputo d’oneri su cui il Comune di Vimercate ha istituito un meccanismo di “premio” per l’ufficio di Cirant del 2% (fanno 80.000 euro).


Il consigliere del M5S Francesco Sartini ha più volte richiamato all’inopportunità di votare delibere non urgenti presentate con pochissimo preavviso che coinvolgono il dirigente e anche la Leader, ma dalla maggioranza nessuno ha ascoltato questo appello.


Attenzione, quando il Consiglio approva, la responsabilità del consigliere è personale e ciascun consigliere risponde in solido con il proprio patrimonio degli atti che vota. Cari consiglieri di maggioranza, fate attenzione! Gli unici che si salvano, sono quelli che in consiglio non ci sono, perché escono o perché si sono dimessi…

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