Il Sindaco a processo: Consiglio Comunale congelato?


Si parla da tempo del prossimo processo che vede imputati il Sindaco, l’ex vicesindaco, il dirigente e un impiegato dell’ufficio tecnico oltre ad un costruttore locale, tutti coinvolti in irregolarità sul cantiere di Villa Sottocasa. Irregolarità potenzialmente gravi, tant’è che le indagini sono proseguite per oltre due anni e che i giudici hanno ottenuto il rinvio a giudizio.


La minoranza in Consiglio Comunale ha chiesto puntualmente che si entrasse nel merito della vicenda, per gli importanti risvolti politici e amministrativi che ne possono derivare. L’Amministrazione di Vimercate è concentrata sul MUST, sulla Villa Sottocasa e gli interessi che le ruotano attorno sono notevoli.


Abbiamo deciso di chiedere al Consiglio Comunale di riunirsi e decidere per costituirsi parte civile nel processo. Il motivo? Semplice, serve a portare nel processo la richiesta di valutare se dalla vicenda Sottocasa ne emergono danni per la città, e quindi chiedere l’eventuale risarcimento ai condannati. Se si dovesse scoprire che gli atti sono stati falsificati e il Comune ci ha rimesso dei soldi, il Comune dovrebbe essere risarcito dai colpevoli. È importante farlo prima dell’inizio del processo, perché dopo l’inizio non si può più entrare in questo processo, ma occorrerebbe aprirne un altro. Finora le richieste di convocazione del Consiglio sono sempre state accolte entro i 20 giorni dalla richiesta, ma adesso il presidente è cambiato, ed il nuovo presidente è il fratello del Sindaco, il quale, appellandosi ad un cavillo regolamentare, non rispetterà il termine dei 20 giorni. Così facendo convocherà il Consiglio a fine mese, rendendo di fatto impossibile per il consiglio stesso costituirsi parte civile entro l’inizio del processo (2 febbraio).


Dopo averci preso in giro con la storia dei documenti, adesso assistiamo ad una manovra per boicottare il Consiglio Comunale nel suo tentativo di difendere gli interessi dei cittadini (contro gli imputati amministratori e costruttore), e tutto questo con l’avallo dei consiglieri di maggioranza!


Anche nel nostro comune la giustizia ha i suoi bravi oppositori, non solo in Parlamento!


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