Vimercate, i Soldi e le Buche

Ricordate le foto di “Pezzi di Vimercate, Vimercate a Pezzi”?


Avevamo raccolto foto e segnalazioni sullo lo stato delle nostre strade e marciapiedi, consegnandole al Comune e chiedendo di agire.


Invece no! Pochissime le riparazioni e alcune buche di allora sono arrivate fino a noi, tant’è che ad oggi la situazione è più grave che nel 2011!


Ma allora non abbiamo speranza? Come le comete che passano in momenti precisi, ed è inutile cercarle in cielo prima del tempo, così i lavori pubblici si presentano a intervalli regolari, che “guardacaso” coincidono con i periodi pre-elettorali.


I primi segnali che «il tempo è maturo» sono arrivati dall’Amministrazione che ha dichiarato sui giornali che nei prossimi mesi la priorità saranno proprio le strade e i marciapiedi. Le elezioni comunali si avvicinano (sono previste nella primavera del 2016) quindi è tempo di spendere i soldi per la manutenzione. Finora non era possibile per colpa del misterioso “patto di stabilità”, che impedirebbe al Comune di spendere i propri soldi. Ma non è proprio così: il patto di stabilità impedisce al comune di spendere oltre un certo limite legato alle entrate. Quello che non si dice è che se i soldi per riparare le strade non si possono spendere, vuol dire che si sono spesi per altro.


Riparare le strade sarebbe quindi stato possibile, risparmiando altrove (ad esempio sui costi del comparto MUST/Villa Sottocasa, i costi del personale - dirigenti e premi compresi -, le spese legali – ultimamente spesso presenti - o i costi legati ai rifiuti - da soli circa il 10% del bilancio).


Strade e marciapiedi in ordine e sicuri, quindi, si contendono i costi con museo, premi o rifiuti, e bisogna aspettare le elezioni, e decidere se accontentarci così e continuare a votare per i soliti noti. O impegnarsi per il cambiamento.


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