Unione dei Comuni: le ragioni di un fallimento



Nata il 21 maggio 2014, l'Unione dei Comuni, a cui aderirono i Comuni di Vimercate, Carnate, Burago e Ornago, perseguiva obiettivi ambiziosi: creare un polo di servizi condivisi e omogenei tra comuni diversi. Leggendo l'editoriale dell'allora Sindaco Paolo Brambilla si evince che, al di là di un chiaro intento "romantico", nella sostanza l'Unione partiva senza un obiettivo quantificabile né economicamente né in termini di miglioramento dei servizi. Aggiungiamo per completezza di informazioni che il possibile vantaggio nel formare l'Unione dei Comuni sarebbe stato quello di poter attingere a fondi regionali previsti per i comuni che avessero attuato un'unione conferendovi almeno cinque funzioni fondamentali.


Il M5S, con l'allora Consigliere Sartini, assieme ai vari Consiglieri dell'opposizione, chiese insistentemente di avere un chiaro quadro degli impatti economici e organizzativi che l'Unione avrebbe avuto sul Comune di Vimercate, ma soprattutto delle ricadute sui servizi ceduti all'Unione: purtroppo non ci fu alcuna risposta formale e l'Amministrazione non fece alcuna analisi costi/benefici.

Come mai si scelse la formula dell'Unione e non quella della Convenzione, che era più snella dal punto di vista economico e del controllo del servizio, non si è mai riusciti a capirlo.


I fatti che seguirono sono stati:

  • maggio 2014: si costituisce l'Unione dei Comuni.

  • Spostamento di 18 agenti della Polizia Locale di Vimercate all'Unione dei Comuni

  • Presa in carico da parte del Comune di Vimercate per conto dell'Unione dei Comuni delle funzioni burocratiche e organizzative accessorie, comprese quelle logistiche

  • 30 giugno 2015: uscita dall'Unione del Comune di Burago.

  • A poco più di un anno dalla fondazione dell'Unione dei Comuni Burago si ritira.

  • il Sindaco Mandelli: "se in futuro ci sarà più partecipazione potremo ripensarci". Primi contatti con altri Comuni per la convenzione di servizi (da il cittadino.it).

  • "Il primo cittadino di Burago critica anche la troppa "fretta" nel prendere alcune decisioni molto importanti: "troppo veloce è stata la fusione fra le polizie locali e con la stessa velocità ora si vuole unire l'urbanistica, che a nostro modo di vedere non è una priorità. Il Vimercatese è un'eccellenza sul piano sociale e non capisco perché non si voglia partire proprio da questo punto così di rilievo per la cittadinanza" (da mbnews.it).

  • 2015/2016: conferimento per convenzione da parte del Comune di Carnate a Burago della funzione tecnica, anziché all'Unione.

Cosa ha comportato per il Comune di Vimercate l'entrata nell'Unione dei Comuni:

  • Il numero di agenti di polizia per il Comune di Vimercate è passato da 1 agente di PL ogni 1.441 abitanti (1 agente di PL ogni 0.9 kmq) a 1 agente ogni 1.663 abitanti (1 agente di PL ogni 1.3 kmq); questo per effetto della diversa composizione degli altri comuni. Teniamo conto che a livello regionale si suggerisce di avere 1 agente ogni 800/1.000 abitanti.

  • L'Unione dei Comuni rappresenta un ente ulteriore e distinto rispetto ai comuni che vi partecipano. Ha degli organi propri, personale proprio, è costituito come ente e come tale sottostà agli obblighi degli enti pubblici che necessitano di funzioni, personale e dotazioni specifiche. Per esemplificare, l'Unione ha l'obbligo di predisporre i bilanci previsionale e consuntivo, DUP, PEG, tesoreria, figura del datore di lavoro, una propria sede, utenze, funzione del personale, paghe, contabilità, dotazioni informatiche, contratti e così via. Nessuna di queste funzioni trasferite all'Unione permette di eliminare la corrispondente funzione di supporto nei comuni partecipanti in quanto questi ancora esistono ed avranno sempre del personale alle dirette dipendenze e gli obblighi relativi (tesoreria, sede, contratti, dotazioni, ecc). Per sua stessa natura l'Unione rappresenta un ente inefficiente, proprio perché presuppone un raddoppio di adempimenti e dotazioni. Una parte dei costi di queste duplicazioni ricade direttamente sul Comune di Vimercate, vuoi perché è il personale di Vimercate (non dell'Unione) che si occupa delle funzioni (paghe, contabilità, ecc), vuoi perché fornisce direttamente le dotazioni (es. programmi informatici come IRIDE, SICRAWEB, MAGGIOLI e GESTIONE PERSONALE) sostenendone direttamente tutti i costi.

  • Il Segretario dell'Unione è il Segretario del Comune di Vimercate, che quindi riduce il tempo dedicato al Comune di Vimercate.

  • Difficoltà ad istituire il terzo turno di pattugliamento per ridotte risorse. Sul territorio di 30 kmq e di 38.270 abitanti c'è una pattuglia dalle 7.30 alle 13.30 e una dalle 13.30 alle 19.30, nessuna pattuglia nelle ore notturne.

  • Messa a disposizione da parte del Comune di Vimercate degli uffici con tutte le utenze pagate (luce, gas, telefono, pulizie, manutenzione, ecc).

Da quanto elencato dunque si evince che l'Unione dei Comuni è una sovrastruttura che non alleggerisce, ma anzi appesantisce il funzionamento del Comune di Vimercate, penalizzando pesantemente i servizi per i cittadini, anziché migliorarli.


Aggiungiamo poi la "paralisi del Consiglio dell'Unione", che essendo composto da Consiglieri non eletti ma nominati in seconda istanza cambiano praticamente ad ogni tornata elettorale (quindi ogni anno circa), in quanto ogni Comune procede a elezioni amministrative in tempi diversi. Ne risulta che sia in maggioranza che opposizione possono trovarsi Consiglieri appartenenti a gruppi politici simili se non uguali. L'esperienza dei fatti ha dimostrato che il sistema adottato produce maggioranze e opposizioni a formazioni "incrociate", che rendono impossibile la sua governabilità.


Ma veniamo all'unico punto che, a detta di chi ha voluto l'Unione dei Comuni, ci avrebbe portato dei vantaggi economici, ovvero la possibilità di attingere a dei fondi/finanziamenti regionali.

Ebbene, questa eventualità si può verificare solo nel caso vengano conferite all'Unione dei Comuni almeno cinque funzioni fondamentali. Dal 2014, anno di fondazione, nessun'altra funzione oltre a quella di Polizia Locale ha conferito il personale in capo all'Unione. Si può dire che l'Unione è completamente ferma e nel tempo è anche regredita: Burago infatti è uscito dall'Unione e Carnate ha preferito convenzionare l'Ufficio Tecnico con il Comune di Burago anziché conferirlo all'Unione, questo la dice lunga sulla convinzione che i partecipanti avevano verso questo progetto.


In conclusione:

  • l'Unione è ferma da più di due anni,

  • le è stato conferito solo il personale della Polizia Locale,

  • Burago se ne è andata,

  • Carnate ha convenzionato l'Ufficio Tecnico con Burago e non all'Unione dei Comuni,

  • costa al Comune di Vimercate parecchi quattrini in termini di persone e servizi,

  • Vimercate ha avuto una riduzione di servizi e ha difficoltà ad incrementare i servizi di polizia come vorrebbe (es. videocamere, terzo turno),

  • non possiamo attingere ai fondi/finanziamenti previsti.

Ci domandiamo dunque: ma a cosa o a chi serve l'Unione dei Comuni?


Precisiamo altresì che il M5S di Vimercate non è pregiudizialmente contrario all'unione tra comuni, a patto che le stesse siano attuate tra soggetti omogenei in grado di fare ciascuno la propria parte, nello spirito di un'effettiva e sostanziale collaborazione.

Se viceversa i livelli dei comuni sono troppo disomogenei, il risultato non può essere quello di una unione soltanto formalmente attraente, ma nella sostanza inutile e anzi svantaggiosa, come nel caso di Vimercate.


Riteniamo anche che sia inutile e poco serio nei confronti dei nostri concittadini sottoporre a referendum, come ipotizzato nel programma elettorale, una decisione su una questione che, dopo analisi dettagliata di elementi prima non a nostra disposizione, si rivela essere nei fatti, come sopra dimostrato, negativa per la cittadinanza.

Proporre ai cittadini un quesito del genere sarebbe in sostanza un atto di ipocrisia e un puro esercizio retorico, per giunta con un aggravio di spese ed un'ulteriore sottrazione di energie alla macchina amministrativa.

Nessun tradimento dunque del principio di democrazia partecipata, che è e rimarrà il perno su cui si incardina la nostra politica di governo di Vimercate.

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