Freadomland: alcune riflessioni

Come da mia pluriennale, autolesionistica prassi, anche quest’anno ho pagato di tasca mia un evento culturale per il piacere di goderne io per primo. Con alcune differenze rispetto agli anni scorsi: Freadomland è stato un evento molto più articolato, con tantissimi ospiti importanti, e, soprattutto, i suoi eventi sono stati completamente gratuiti per la cittadinanza. Il risultato di tutto questo? Aver visto il nome della mia famiglia ripetutamente diffamato.

Perché? Tutto nasce da una mozione presentata in Consiglio Comunale dai consiglieri delle opposizioni (PD, FI, NpV e Lista Mariasole Mascia Sindaco), il cui contenuto, che si sono premurati di diffondere prontamente sui giornali, è il seguente: richiedere a me e alla consigliera Mauri di dimetterci dal ruolo di consiglieri comunali e non concedere alla società intestata a entrambi il patrocinio e i contributi richiesti per la manifestazione Freadomland.

Quanto leggerete qui è per chi non era in Consiglio Comunale e non ha potuto sentire quanto lì discusso e che ha portato a respingere la mozione. Volutamente sarò piuttosto semplificatorio. La diffamazione ha infatti questo di “bello”: si realizza con poche frasi concise e mischiando le carte, a loro volta interpretandole non per quelle che sono ma nella maniera più utile per lo scopo diffamatorio perseguito. È pertanto necessario rispondere quantomeno con altrettanta sintesi, altrimenti il gentile lettore di questo mio scritto perderà interesse in breve tempo. Procederò per punti, mettendo in fila le accuse che via via avete sentito o sentirete su questa faccenda per bocca dei miei graziosi detrattori.

Per chi invece voglia sorbirsi il mio intervento in Consiglio Comunale clicchi qui:

https://youtu.be/T-kkseoQK3U#t=1h08m03s

Partiamo dalle basi. Chi può chiedere al Comune un patrocinio (con o senza benefici economici)? Persone, associazioni e società private, come già chiarisce il nome stesso del regolamento di riferimento: “Regolamento per l’erogazione di contributi e benefici economici a persone ed Enti pubblici o privati”.

Un consigliere, che è anche imprenditore, può chiedere un patrocinio o si può ravvedere un conflitto di interesse di qualche tipo? Non si può ravvedere alcun conflitto di interesse dal momento che un consigliere non ha alcun ruolo nell’iter di approvazione di un patrocinio (con o senza benefici economici).

Ma siamo sicuri-sicuri? Beh, basta valutarne l’esito nel mio caso: per la prima volta dopo anni ho avuto solo il patrocinio (riconoscimento del valore culturale dell’iniziativa), e nessun beneficio economico, poiché – a detta della Giunta – l’anima commerciale della manifestazione è da considerarsi prevalente rispetto a quella culturale. Punto di vista che non condivido, ma che accetto. Ma l’unica cosa che qui rileva è: sarebbe stato questo l’esito della mia richiesta (e i tempi della sua maturazione…) se avessi avuto effettivamente il potere di decidere io?

Ma cosa accadeva alle richieste di Sagoma inoltrate alla giunta di Centrosinistra in passato, volte a ottenere benefici economici e il patrocinio comunale? Le richieste precedenti sono state sempre regolarmente approvate paradossalmente proprio da Mascia e Nicolussi che oggi chiedono le mie dimissioni. E non solo mi hanno sempre concesso il patrocinio ma anche i benefici economici di volta in volta richiesti (uso gratuito di auditorium, cortile d’onore di Villa Sottocasa, anche congiuntamente, assenza di costi di affissione dei materiali pubblicitari, etc..). E, si badi bene, le richieste così agilmente soddisfatte (mai ALCUN problema) specificavano per iscritto (vedasi immagine sotto riportata) che non solo si sarebbero venduti dei libri, ma gli eventi sarebbero stati a pagamento per il pubblico e avrebbero potuto prevedere la somministrazione di cibi e bevande al pubblico. Quest’anno, invece, è rimasta la vendita-libri (non di Sagoma, ma degli espositori), ma non c'è stata alcuna somministrazione al pubblico di cibi e bevande (ma solo un rinfresco gratuito riservato agli editori espositori), e soprattutto ci sono stati 21 incontri e 3 laboratori completamente gratuiti, oltre ad alcuni laboratori a pagamento. Non solo: alla richiesta di patrocinio di quest’anno è stato allegato – come da obbligo – un bilancio preventivo dato ottimisticamente in pareggio, mentre negli anni precedenti i bilanci preventivi venivano presentati in utile (cosa che non accade mai perché si rischia che la risposta sia: “ma se prevedi già un utile, perché il Comune ti deve aiutare?”). Giudicate voi.

[foto sopra] Un esempio di richiesta di patrocinio fatta all'Amministrazione precedente, poi regolarmente concessa (con benefici economici).

[foto sopra] Questa è la delibera concessa a fronte della domanda pubblicata più sopra. Si notino i nomi dei firmatari della delibera. Questo è stato il serenissimo rapporto intercorso tra una società privata e il Comune al fine di erogare alla cittadinanza un servizio utile. La società ha chiesto, il Comune (la Giunta) ha risposto, concedendo sempre quasi tutto.

Messa da parte la questione del conflitto di interessi, qualcuno potrebbe considerare semplicemente inopportuna questa domanda di patrocinio. Cosa ne pensi?

Io non ho cominciato a proporre alla città eventi culturali solo una volta eletto consigliere, ma lo faccio da anni come sorta di divagazione ludica, e anche piuttosto costosa, del mio lavoro. Pertanto la mia domanda non è inopportuna. Se invece parliamo di “opportunità”, non da un punto di vista etico, ma di mera convenienza politica o soprattutto personale, potrei per certi versi concordare oggi a posteriori. Tuttavia di fronte all’attacco criminoso che sto subendo non sarebbe di certo bastato limitarmi a non chiedere il patrocinio, ma non avrei proprio dovuto fare alcuna manifestazione a Vimercate. Ennesima riprova che alle opposizioni non importa nulla di Vimercate e dei vimercatesi. Invito i nostri detrattori a farsi un giro tra i commercianti vimercatesi chiedendo quanto siano contenti del fatto che vengano messe a repentaglio iniziative pensate per rendere più attrattiva la città.

Perché avete proceduto ad affiggere i materiali pubblicitari con apposto il logo del Comune prima di ricevere la delibera di patrocinio?

Molto semplice: perché si viene autorizzati a farlo dallo stesso ufficio cultura di Vimercate. Purtroppo un evento è meglio promuoverlo prima che dopo il suo svolgersi. E pertanto non è possibile attendere i tempi della burocrazia. Peraltro – sia quando il patrocinio ti viene dato, come nel mio caso, pochi giorni prima dell’evento, ma, come già capitato a chiunque (me compreso), addirittura anche dopo l’evento stesso – viene riportato sulle delibere di patrocinio l’obbligo di “ far comparire il logo del Comune su TUTTI I MATERIALI pubblicitari della manifestazione”. È pertanto diventata prassi pluriennale in questo Comune (non so negli altri) autorizzare ad affiggere i manifesti/striscioni promozionali prima della delibera di concessione, come sanno soprattutto coloro che hanno ricoperto ruoli di assessore. Del resto, quasi tutti gli eventi di giugno erano nella mia stessa situazione.

Perché il Comune ha autorizzato Sagoma a fare la propria iniziativa contestualmente alla Notte Bianca e alla Notte dello Sport?

Perché gliel’hanno chiesto. Esattamente come è accaduto per gli organizzatori de la Notte dello Sport. La stupidità di questo rilievo delle opposizioni davvero è difficile da commentare. Fortunatamente deve essere ancora scritta la regola in base alla quale il Comune possa patrocinare un evento solo di fronte alla certezza che l’evento... non abbia successo.

Perché Moni Ovadia a un certo punto è comparso sia sui manifesti di Freadomland che su quelli del Festival di Teatro del Comune?

Conosco Moni Ovadia dal 2010 e originariamente avrei voluto ospitarlo a Freadomland facendogli fare delle letture. Quando – ben dopo che Sagoma aveva fissato le proprie date per Freadomland – il Festival Teatrale comunale è diventato realtà, e ho appreso dall’Assessore alla Cultura che aveva deciso di includere in cartellone proprio un suo spettacolo, a questo punto – ritenendo io per primo che la cittadinanza avrebbe senz’altro preferito assistere a un suo spettacolo piuttosto che a una lettura – ho rinunciato al mio evento. Ho tuttavia chiamato per chiedere a Moni la cortesia di concedermi solo una breve lettura nel pomeriggio del giorno in cui sarebbe già venuto per lo spettacolo, come apertura della kermesse di Sagoma. Ovviamente la cosa non avrebbe avuto alcun costo per la città. In ogni caso – per ragioni personali – Moni Ovadia ha annullato proprio pochi giorni fa tutti i suoi impegni professionali dell’estate a eccezione dello spettacolo serale di Vimercate. Ha invece annullato anche la lettura di Freadomland. Chi vuol male a me e ai vimercatesi che amano le cose belle sarà soddisfatto, diciamo.

[foto sopra] Riso Kosher (Sagoma Editore, 2010). I miei rapporti con Moni Ovadia decorrono da questa sua collaborazione editoriale con la mia casa editrice.

Hai cominciato a organizzare il Festival prima di avere certezza di disporre degli spazi?

La domanda potrebbe essere posta anche più semplicemente così: “sei pazzo?” Ma andiamo comunque per ordine. La certezza di poter disporre di uno spazio comunale per una propria iniziativa discende semplicemente dal fatto di averli prenotati. L’unica cosa che sai, quando li prenoti, è che da quel momento puoi contare di poterli usare per le date prenotate: l’unica cosa che non sai è solo se ne disporrai a titolo gratuito o oneroso (cosa che verrà decisa in seguito dalla delibera di Giunta che valuterà la tua richiesta di benefici economici, unitamente a quella di patrocinio). Ma il rilievo è comunque senza senso: se anche – per assurdo – non avessi mai chiesto gli spazi o lo avessi fatto in maniera errata e avessi costruito tutto il Festival sull’illusione di poterne disporne (quando ovviamente nel frattempo il Comune in quattro mesi li avrebbe senz’altro dati a un altro, soprattutto l’Auditorium), sarei, come ho detto, semplicemente un pazzo. La cosa sarebbe ricaduta a mio danno, non certo a quello del Comune. Una constatazione talmente banale, che urta perfino doverne scriverne. Non oso pensare leggerne.

Hai dato in subconcessione a titolo oneroso degli spazi che ti sono stati concessi a titolo gratuito?

Ribadisco: il Comune non ha dato un euro a Freadomland e Sagoma ha persino pagato la sala, che negli scorsi anni ha sempre ricevuto gratuitamente. Ma parliamo del concetto di “subconcessione”. Per farlo, serve forse spiegare come funziona una qualsiasi fiera, dalla Sagra della Patata a qualsiasi salone del libro o della trota: le quote che si chiedono ai partecipanti non sono per affittare degli spazi ma sono per iscriversi alla manifestazione per ripagarne i costi (allestimento, pubblicità, personale, sicurezza, etc etc). Nel mio caso, il costo che ho sostenuto per affittare l’Auditorium è una parte del tutto irrilevante rispetto al totale delle spese sostenute.

[foto sopra] Percentuali, credo, che parlano da sole.

Non mi è tanto chiaro. Ma le opposizioni cosa pensano che tu abbia fatto, quando ti rivolgono questa specifica accusa?

Immagino ritengano che io abbia fatto – per fare un esempio di fantasia più facilmente comprensibile – come un’associazione sportiva che, una volta ricevute dal Comune come beneficio economico, che ne so, 500 ore di utilizzo gratuito delle palestre comunali per svolgervi le proprie meritevoli attività, ne finisca per usare solo 400, “subconcedendo” l’utilizzo a pagamento delle restanti 100 ad altra realtà per i suoi scopi.

E tu hai fatto questo?

Come spiegavo prima: no. Chi si iscrive a Freadomland diventa parte della NOSTRA manifestazione, e conseguentemente la sua presenza viene promossa all’interno della NOSTRA manifestazione. A riprova di quanto sopra, se la logica non dovesse bastare, tutti gli eventi si svolgeranno con alle spalle un fondale sul quale è scritto grosso così FREADOMLAND.

I moduli di iscrizioni alla manifestazione riflettono tutto ciò?

Ovviamente. Infatti, oltre a riportare un’intestazione che chiaramente colloca l’ipotetico aderente all’iniziativa FREADOMLAND, contengono una tabella (allegata alla stessa mozione delle opposizioni) in base alla quale – a seconda degli allestimenti richiesti all’organizzazione (numero di tavoli, sedie, scenografie, impianto audio e l’arredo) – i partecipanti pagano una quota di iscrizione via via diversa (che come tale – “quota di iscrizione” – viene espressamente riportata nel modulo di… iscrizione).

[foto sopra] Freadomland vuole essere anche una vetrina importante per le associazioni locali. Qui sopra la prima pagina del modulo di iscrizione a Freadomland.

Il Comune non fornisce quindi spazi allestiti a chi li prenota?

Ovviamente no. Conoscete sia l’anfiteatro che l’Auditorium. Soprattutto quest’ultimo non è presentabile per certi eventi, non avendo una quinta o un fondale, neppure neutro. Sagoma ha pagato 600 euro per i fondali dell’auditorium e dell’anfiteatro. Una nota a margine: Sagoma ha acquistato a sue spese un fondale nero da donare al Comune da utilizzare per futuri eventi in Auditorium.

[foto sopra] I fondali per gli eventi (presentazioni, incontri, etc...) di Freadomland. È mai possibile pensare che chi fa un evento davanti a questo fondale non lo stia facendo all'interno di Freadomland???

Ma quale sarebbe allora il reato contestato?

È incomprensibile. Quale che ne sia il nome, la condotta biasimevole che mi viene attribuita viene così descritta dal consigliere Cristina Biella (sottoscrittrice della mozione che subordina la denuncia del reato misterioso alle dimissioni mie e del consigliere Mauri): “subconcedere sale comunali a PAGAMENTO con tanto di tariffario e riceve pure su conto corrente di Sagoma srl (società interamente partecipata dai vostri due consiglieri comunali pubblici ufficiali) prima che la giunta deliberasse la concessione peraltro richiesta gratuitamente da Sagoma srl.” Abbiamo finito or ora di esaminare punto per punto ogni elemento di questa descrizione. Altro non saprei dire.

Le opposizioni hanno minacciato in aula consiliare di presentare un esposto in Procura per reati basati su fatti fin qui dimostratisi infondati.

Tale minaccia è stata subordinata alle dimissioni di due consiglieri. Cosa ne pensi?

Un reato c’è o non c’é. E, secondo l’avvocato Biella ci sarebbe, quale che sia (?). Quindi subordinarne la segnalazione a un mero tornaconto politico, questo sì che verosimilmente può costituire un illecito. Sicuramente è un non-senso con scopi meramente politici e mediatici. Quello che senz’altro farò io è di tutelare la mia immagine personale, famigliare e la mia società in ogni sede, come la legge prevede.

Qual è stato il bilancio finale di Freadomland?

Il bilancio è stato in perdita. Una perdita di certo non compensata - come viene detto - dalla pubblicità alla mia piccolissima casa editrice. Infatti abbiamo una linea editoriale di super-nicchia che ci consente di raggiungere un sostanziale pareggio solo grazie alle vendite nelle grandi città. Vimercate è un non-mercato per Sagoma. La campagna diffamatoria delle opposizioni veicolata sul Corriere della Sera ha senz’altro raggiunto platee più ampie ma – nonostante la massima “anche una cattiva pubblicità è una pubblicità” – non sono del tutto persuaso dell’opportunità di ringraziarle.

[foto sopra] Facile: entrate meno uscite. Questo è il bilancio della manifestazione.

E il bilancio personale?

Affronto la cosa con totale incredulità: offrire 21 eventi gratuiti alla mia Vimercate e subire per questo una gogna mediatica. Incredulità per la cattiveria gratuita e per l’incoscienza e la folle strumentalità a cui può essere portata la politica. Vorrei sperare che ciò avvenga solo a Vimercate (che fortuna!), ma temo invece che sia la regola ovunque.

Sul piano umano sono stato gratificato dai numerosi attestati di fiducia e dagli incoraggiamenti, su quello professionale mi ha commosso l’apprezzamento dell’Assessore alla Cultura di Milano Del Corno (del Partito Democratico), tanto più apprezzato quanto inatteso. Esso dimostra, se ancora dovesse servire, come – soprattutto nei governi delle città – la qualità delle amministrazioni non dipendono dalle appartenenze politiche, ma dalla qualità delle persone, umane e professionali.

Però, anche nel suo aspetto più triste, questa vicenda registra anche un piccolo ulteriore beneficio: avevo l’agenda del cellulare un po’ troppo piena. Adesso qualche kb l’ho recuperato.

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