Sporchi i muri o con il cane? Raddoppiate le multe!

Tra i comportamenti sempre meno tollerati dalla comunità ci sono, solo per citarne alcuni, quelli dei writer e dei padroni di cani che non puliscono. Come amministrazione, abbiamo deciso di aumentare le sanzioni in maniera rapida, dando precise consegne alla polizia locale di comminarle con severità.

Per procedere celermente ci si è avvalsi della facoltà riconosciuta dalla legge alla Giunta Comunale di stabilire per le violazioni relative ai regolamenti e alle ordinanze comunali, nell’ambito del minimo e massimo edittale (da € 25,00 a € 500,00), un diverso importo di pagamento, in deroga alla previsione normativa che stabilisce tale importo nel doppio del minimo edittale o un terzo del massimo qualora più favorevole al trasgressore. Non è chiaro? Cerchiamo di spiegarci meglio. Quando leggiamo che una sanzione amministrativa viaggia tra un minimo, ad esempio, di 25 euro e un massimo di 150, non significa che la polizia locale può liberamente comminare una cifra compresa tra queste due. Ma è la legge che stabilisce rigidamente quale somma comminare come sanzione, e cioè: il doppio del minimo o un terzo del massimo qualora più favorevole al trasgressore. Nell'esempio, quindi, la sanzione sarà di 50 euro che equivale appunto al doppio del minimo e, guarda caso, anche a un terzo del massimo.

Ciò chiarito, qui di seguito ecco l'elenco delle fattispecie cui è stata aumentata la sanzione, sostanzialmente raddoppiandola.


Pertanto, ravvisata la necessità di rendere più efficace l’azione deterrente rispetto ad alcune condotte particolarmente odiose, si è ad esempio portata la multa per chi deturpa gli edifici (art.81) o chi non raccoglie le deiezioni canine (art.40) da 100 a 200 euro.


Ovviamente il modo involuto e "azzeccagarbugliesco" con cui vengono scritte le norme statali può trarre in inganno anche i migliori, ed ecco che si riesce a fraintendere a tal punto l'intervento dell'amministrazione da presentarlo sui giornali con il significato e gli intendimenti opposti. Vuol dire che quando andremo al governo, uno degli obiettivi sarà risciacquare in Arno anche la lingua del Legislatore...



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