Partecipazione: da vuoto slogan a concreta prassi civica

Negli ultimi anni tra gli slogan della politica c’è quello della partecipazione, ma dare la possibilità ai cittadini di partecipare decidendo è una cosa che richiede fatica e coraggio, e non solo da parte dei politici, ma anche da parte dei cittadini. Questi sono gli anni della disaffezione – impietosi i dati ISTAT al riguardo: il 24,5% non si informa, il 32,8% non ne parla mai - e dell’astensione crescente e il MoVimento 5 Stelle si batte da sempre per la democrazia diretta dove i cittadini possano partecipare e decidere, processi a oggi che vedono coinvolti meno del 5% dei cittadini.

LA SCELTA DI VIMERCATE

L’Amministrazione del Comune di Vimercate ha quindi deciso di proporre un percorso partecipativo con cui coinvolgere i cittadini nella definizione della nuova variante generale del PGT, ben sapendo che per portare i cittadini a partecipare in modo pienamente decisivo su un tema di tale complessità, sarà necessario maturare e poter verificare l’effettiva capacità di incidere sulle scelte.

La scelta dell’Amministrazione è stata una scelta coraggiosa perché in modo innovativo si è aperto un percorso di sviluppo di proposte partecipato direttamente dai cittadini e caratterizzato dalla spinta alla condivisione. Condurre questo esercizio è stato tutt’altro che facile, sia per l’Amministrazione sia per i cittadini. I cittadini sono stati sollecitati a fare qualcosa di arduo e inusuale: partecipare attivamente allo sviluppo e alla condivisione di idee per la pianificazione e lo sviluppo urbanistico del territorio.

IL METODO UTILIZZATO

La fase innovativa della partecipazione ha visto il supporto di tecnici del comune e di personale qualificato, senza gli interventi degli assessori o del sindaco, e iniziava chiedendo ai cittadini di formulare proposte e approfondire le proposte formulate dagli altri attraverso una piattaforma web, per un totale di 65 proposte, moltissime risultate di altissima qualità. Successivamente le proposte sono state discusse e condivise direttamente con altri cittadini su 4 tavoli di lavoro tematici (Abitare, Muoversi e Lavorare, Cultura Svago e Cura, Ambiente e Natura).


Durante i tavoli di lavoro, nella settimana dal 16 al 21 dicembre, si è raggiunto il momento più alto a livello di coinvolgimento e di partecipazione. I cittadini si sono impegnati con passione nella presentazione e arricchimento delle proposte entrando nel merito e confrontandosi al di là delle simpatie politiche o di logiche puramente ideologiche, ma puntando alla costruzione di proposte condivise da presentare all’Amministrazione. Poiché si vuole puntare a una partecipazione fatta di persone, idee, dialogo e confronto, i tavoli di lavoro hanno eletto dei rappresentanti che si confronteranno direttamente con l’Amministrazione nei prossimi giorni, a partire dal materiale prodotto sui tavoli di lavoro, per tradurlo all’interno delle linee guida per la redazione del nuovo strumento urbanistico.

UN PRIMO BILANCIO

Un primo bilancio dell’operazione potrebbe suonare quindi così: a Vimercate è partito un nuovo modo di progettare insieme, che dovrà certamente crescere dal punto di vista organizzativo, ma che già si dimostra promettente per i cittadini che hanno avuto modo di proporre, partecipare, condividere, progettare, costruire insieme il futuro urbanistico della loro città.

Sappiamo bene che i cambiamenti richiedono tempo, aggiustamenti e piccoli passi, ma crediamo che questo modo di fare partecipazione sia l’occasione per abbandonare una logica legata solo alla critica sterile del “no” a prescindere e che, a nostro parere, genera solo ulteriore disaffezione dei cittadini alla vita pubblica.

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