Prima insulto, poi mi informo: il mantra del PD


Da alcune settimane i cittadini vimercatesi hanno avuto il raro privilegio di leggere un volantino del PD appeso nelle bacheche pubbliche o - i più fortunati - direttamente recapitato a domicilio. In breve il PD locale, con apprezzabile senso dell'autoironia, accusa l'amministrazione pentastellata di voler cementificare una significativa porzione del territorio vimercatese, il tutto in un inquietante contorno di segretezza e quant'altro. La cosa divertente è che, DOPO aver pubblicato tutto questo per evidenti esigenze elettorali, ha chiesto all'amministrazione di discutere in Commissione Territorio del progetto da loro citato per RICEVERE LUMI.

Passiamo in rassegna le accuse formulate dal PD contro l'amministrazione pentastellata di Vimercate, che hanno trovato anche questa sera in Commissione Territorio ampia ed esaustiva risposta da parte del sindaco, nell'imbarazzo generale generato dallo stridente contrasto tra i toni delle accuse e la realtà dei fatti.

A) LA PREMESSA: LA GIUNTA M5S AVREBBE REGALATO "DI NASCOSTO" ALLA CITTÀ UNA TORRE

BUGIA N.1: Il progetto “spunta” come conseguenza della legge regionale della Lega n.31/2014 sul consumo di suolo, che in realtà è un vero capolavoro a favore dei costruttori. Una legge che prima ha indotto (art.5) tutti i costruttori a presentare entro giugno 2017 tutti i progetti che non avessero voluto far decadere. Risultato: tutti i Comuni lombardi si sono visti inondare da una moltitudine di progetti che erano stati lasciati per anni a prender polvere nei cassetti. Al danno, poi, si è aggiunta una beffa tremenda: con legge 16/2017 (del 26 maggio 2017) la Lega torna sui suoi passi e rimuove il termine del giugno 2017 riaffidando ai Comuni la libertà edificatoria!

BUGIA N.2: La torre del progetto sarebbe un regalo dei Cinquestelle alla Città? Una panzana di facilissima smentita, basta leggere il PGT elaborato dalla precedente amministrazione a guida del Partito Democratico:

B) LA GIUNTA M5S AVREBBE AGITO SENZA RICORRERE ALLA TANTO DECANTATA "PARTECIPAZIONE"

BUGIA N.3: Il costruttore ha presentato un progetto conforme alle prescrizioni del PGT, approvato dalla maggioranza a guida del Partito Democratico. Di fronte a un’azienda che esercita un proprio diritto rispettando le prescrizioni date dal Comune, non c’era alcun margine per tornare a sentire la cittadinanza. Per fare un esempio diverso: nel caso del complesso residenziale a ridosso della nuova Esselunga il progetto presentato (a torri) non rispettava le prescrizioni del PGT (solo palazzine basse). Il PD, che evidentemente ha una passione per le torri, in quei mesi ha avuto un’idea “geniale”: ha chiesto ai cittadini di scegliere tra un progetto A “a tre torri” e un progetto B “con due torri e due palazzine”, dimenticando di dire ai vimercatesi che le torri in quel comparto non erano proprio previste! Una volta che il progetto B ha prevalso, il Partito Democratico è tornato in Consiglio Comunale proprio perché doveva modificare il PGT. Con quale motivazione? Che “i cittadini vogliono le torri”. Chapeau!




C) IL PROGETTO NON SAREBBE PASSATO DAL CONSIGLIO COMUNALE


BUGIA N.4: Tutte le tappe fondamentali di questo progetto edilizio sono passate dal Consiglio Comunale. Ma non quello a maggioranza pentastellata, ma quello a maggioranza PD: il Piano di Governo del Territorio è stato approvato con delibera di Consiglio comunale n. 67 del 24 novembre 2010 ed entrato in vigore il 16 marzo 2011 con la pubblicazione sul B.U.R.L. n. 11, e la variante parziale al Piano di Governo del Territorio approvata con delibera di Consiglio comunale n. 22 del 20 aprile 2016 ed entrata in vigore il 17 agosto 2016 con la pubblicazione sul B.U.R.L. n.33.


D) IL PROGETTO SAREBBE STATO TENUTO "AD ARTE" NEL CASSETTO PER 7 MESI


BUGIA (SENZA SENSO) N.5: Se mai tutto quanto finora precisato e chiarito già non rendesse quest’ultima accusa sufficientemente insensata, ecco che anche qui il Partito Democratico è riuscito a scrivere un’altra bugia, riteniamo semplicemente per non aver voluto perdere prezioso tempo a leggere le carte: se mai la cosa interessasse a qualcuno, occorre sapere che il Programma Integrato di Intervento denominato Ambito di trasformazione Vimercate sud - via Santa Maria Molgora è stato infatti presentato dal costruttore in data 31 maggio 2017 (prot. n. 18497), ma il processo si è perfezionato solo in data 13 dicembre 2017 (prot. n. 42701) per la necessità di integrare un documento mancante. 14 giorni dopo la Giunta ha deliberato gli indirizzi e i suggerimenti al futuro sviluppo del piano (delibera n. 291 del 27.12.2017).


IN CONCLUSIONE


Quindi, riassumendo: l’amministrazione pentastellata ha semplicemente ereditato uno dei tanti frutti della politica cementificatoria del Partito Democratico, un progetto che - grazie alla sponda della Lega in Regione - è uscito dalla sua fase “dormiente” dopo l’insediarsi della Giunta pentastellata.

Ovviamente la Giunta ha preso la pratica in gestione e, preso favorevolmente atto che quantomeno il costruttore non utilizzerebbe la massima potenzialità edificatoria consentita dalla scheda di comparto, bensì l’indice minimo, è tuttora al lavoro (il progetto è ai primissimi stadi di "gestazione" e quel che è stato presentato finora dal Costruttore potrebbe essere radicalmente diverso da quello che verrà mai realizzato nei prossimi anni) per riuscire a combinare il più possibile la visione di città dell’Amministrazione a guida M5S con i legittimi diritti del privato, concessi dalla precedente amministrazione.


Invitiamo ancora una volta il Partito Democratico, nella sua formazione originaria e nella sua evoluzione vimercatese di Partito Unico, a non scagliare sempre pietre contro chi amministra la città. Non solo perché non c'è utilità alcuna per i cittadini nel vedere le istituzioni vivere in un perenne stato di conflitto esasperato da campagna elettorale, ma anche perché le pietre scagliate dal PD assumono traiettorie davvero particolari, finendo per colpire spesso e volentieri... il PD stesso.


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