L'Aventino delle Opposizioni? Un deja-vu

Parafrasando Leo Longanesi potremmo dire che le opposizioni vimercatesi si stanno dimostrando così egocentriche che se andassero a un matrimonio vorrebbero essere la sposa, a un funerale il morto, e - novità dell’ultima ora - a un processo l’imputato.


È bastato che il sindaco Sartini manifestasse apprezzamento e solidarietà a Claudio Grossi e alla moglie Ada Civitani (attivista lui e consigliere comunale lei nel proprio paese di residenza) per il duro lavoro e le difficoltà che hanno sopportato nel denunciare episodi relativi a Correzzana, e che ha portato all'indagine coordinata dal PM Salvatore Bellomo con il conseguente vero e proprio terremoto in Brianza con numerosi arresti. RISULTATO? Le opposizioni di Vimercate si sono sentite bersaglio del post che invece era collegato e riferito a vicende correzzanesi. Il post nasce come commento a vicende di Correzzana, e non riporta nessun riferimento a Vimercate, alle opposizioni o al ruolo di assessore vimercatese di Claudio Grossi.


Le opposizioni vimercatesi si sono sentite accusate di una qualche non meglio chiarita accusa di connivenza di stampo mafioso (parole loro, quando nessuna vicenda della recente cronaca coinvolge reati di stampo mafioso) e nelle ultime ore leggiamo addirittura che il consigliere Cagliani (Noi Per Vimercate) ha richiamato il PM che ha guidato quella che oggi è nota come l’operazione Domus Aurea, Salvatore Bellomo, perché si è considerato “intimidito”. Il PM, stando alla stampa, avrebbe dichiarato: “un imprenditore edile di questo livello ha contatti con tanti Comuni, i costruttori devono richiedere concessioni, variazioni al Pgt, evidentemente dovremo verificare se queste richieste o provvedimenti a lui favorevoli abbiano seguito il corso regolare o non abbiano preso vie trasversali come nel caso del reato prescritto. Non vuole essere un messaggio trasversale, ma se qualcuno lo coglie come tale meglio così”. Registriamo che a oggi l’unico che ha colto questo messaggio in questo modo è stato Alessandro Cagliani.


La cosa più divertente è che si tratta di un consigliere che non ha mai ricoperto alcun ruolo di maggioranza, e che quindi è l’unico a cui nessuno dovrebbe essersi mai rivolto per ottenere qualsivoglia favore. Lo diciamo noi nell’interesse dello stesso consigliere, qualora le sue dichiarazioni dovessero aver in qualche modo destato l’interesse di un (riteniamo finora) del tutto inconsapevole Bellomo (Cagliani chi?).


Di certo né il PM, né tutti i cittadini onesti della Brianza, possono apprezzare i modi con cui il consigliere chiude il suo comunicato stampa a commento della lodevole operazione investigativa del magistrato: “io so che c'è magistrato e magistrato e so che non tutti i magistrati, seppure omonimi, invece che portare avanti battaglie utili al paese, si soffermano a guardare il culo delle studentesse”. Un modo di esprimersi che non possiamo condividere, ma del tutto coerente con quanto ci ha abituati il maitre à penser di Noi Per Vimercate.


Quel che infine è certo è che appare addirittura grottesco che i consiglieri di opposizione arrivino ad attaccare anche il Presidente del Consiglio Comunale di Vimercate per la gestione dell’ultimo consiglio comunale. Il Presidente, infatti, ha tutelato le minoranze anche al di fuori del regolamento, permettendo a tutti di esprimere largamente il proprio punto di vista.

Post in evidenza
Post recenti
Archivio