Intervista all'Assessore Russo

Vimercate Festival, quali novità? È soddisfatto dei risultati?

Assolutamente sì, i risultati sono stati molto buoni e in crescita rispetto allo scorso anno. Diverse le novità introdotte, tra cui il fatto che il Festival racchiude i tre eventi d’eccellenza: il Festival del Libro della libreria “Il Gabbiano” (contributo di 2500 €, prima inesistente), il Vimercate Ragazzi Festival e il Vimercate Festival. Altra novità importante è stato coinvolgere le associazioni più attive della città: il Civico Corpo Musicale di Vimercate (CCMV) il quale si è esibito con 3 concerti con generi musicali diversi, lo Sbaraglio, la Compagnia Filodrammatica Orenese, l’Associazione Improvincia e il gruppo Fahrenheit. Si è dato altresì spazio ad attori che gravitano su Vimercate, come Alessandro Pazzi. Non si può poi tacere l’ orgoglio di aver ospitato grandissimi nomi del teatro e della musica, come Umberto Orsini, Stefania Rocca, l’Orchestra di Piazza Vittorio e Antonio Rezza. Tutto ciò è stato molto apprezzato dal pubblico, dato che le prime 4-5 giornate del festival sono state completamente sold-out. Il nostro obiettivo per il futuro sarà quello di promuovere con ancor maggiore efficacia il Festival, facendone percepire anche visivamente la presenza in città. Per fare questo dovremmo sviluppare delle sinergie con i commercianti locali, in modo tale da far continuare l’esperienza del Festival oltre le mura di Palazzo Trotti.

Il laboratorio culturale di Vimercate sta diventando una realtà emergente?

Direi di sì, anche perché dei risultati li abbiamo già raggiunti. Ad esempio, per quanto riguarda la Villa Sottocasa e il Must, stiamo cercando di trasformarli in luoghi di produzione museale e artistica, tramite le due edizioni della Residenze d’Artista realizzate con un accordo internazionale per giovani artisti tra i 18 e i 35 anni. Grazie a ciò Vimercate sta entrando nel circuito delle residenze d’artista internazionale. Tale risultato è stato riconosciuto sia dal pubblico che dalla stampa. Vimercate era una città in cui mancavano eventi e manifestazioni culturali progettati e assemblati secondo un disegno coordinato e riconoscibile. Le attività culturali presenti in precedenza erano invece frastagliate, frammentarie e non collegate a livello comunale. Attualmente invece c’è una Stagione Teatrale Invernale che va da ottobre a maggio, che il pubblico ha dimostrato di apprezzare. Vimercate ha poi finalmente il festival estivo di cui sopra (Vimercate festival), durante il quale si sono susseguiti una serie di eventi di successo, come il Festival del Libro del Gabbiano e il Vimercate Ragazzi Festival (tali manifestazioni hanno avuto un contributo comunale di ben 35 Mila €, 10 volte tanto i 3mila € stanziati per l’ultima Città dei Ragazzi). L’ultima edizione è riuscita a portare a Vimercate ben 150 operatori del settore da tutta Italia, prova del fatto che la Città sta andando nella giusta direzione.


Abbiamo introdotto anche un Festival di Teatro Civico Contemporaneo (a Dicembre si svolgerà la terza edizione), il quale è stato un altro successo, confermato sia dal Pubblico che dalla stampa. Oltre a tutto ciò abbiamo rinnovato anche il Cineforum (Lo specchio magico) in collaborazione con il Bloom di Mezzago, il quale ha funzionato molto bene.

Peraltro, la città ha tuttora bisogno di costruire dei luoghi per la cultura, modernizzando quelli attuali e/o costruendone di nuovi, ma sono dell’opinione che bisogna sviluppare prima il contenuto e poi il contenitore. I contenuti li stiamo sviluppando con successo; ora bisogna passare al contenitore.

L’Italia è al penultimo posto per percentuale di spesa pubblica destinata alla cultura (1,4%). Vimercate come se la cava?

A livello economico Vimercate non se la passa male. Il budget di Vimercate per la cultura è di 2 milioni euro, cioè circa il 10% del bilancio comunale. In passato la voce più importante del bilancio dell’assessorato alla cultura era riferito al Must, il quale è diventato, con il tempo, un museo poco attrattivo. Dobbiamo far diventare il Must una risorsa, non un problema. Attualmente lo stiamo rivitalizzando con varie iniziative, come ad esempio spostare la recente mostra di grafica in un piano apposito, aumentandone la visibilità. Dato che il Territorio si evolve continuamente, il Museo del Territorio deve fare altrettanto. Per facilitare questi cambiamenti stiamo provando ad organizzare una gestione differente (sia del MUST, sia dell’attività culturale in generale) attraverso la creazione di una Fondazione a partenariato pubblico-privato. Tale Fondazione dovrà poter chiedere e gestire risorse ed occuparsi di sviluppare il marketing culturale.

Commercio e Sport, su che fronti si sta lavorando?

Per quanto riguarda le attività sportive, i fondi disponibili erano molto bassi (una media di 11.000 euro con un picco di 20mila in passato, compresi gli eventi straordinari). Siamo riusciti ad aumentare lo stanziamento a 45 mila euro, e l’idea è quella di continuare su questa strada in futuro. Stiamo ultimando il processo per dotarci di un regolamento che permetta una condivisione più equa di questi fondi. I contributi verranno erogati in base a parametri quantitativi (numero di iscritti sotto i 16 anni per ogni associazione) e qualitativi (tipo e valore sociale dell’attività promossa dall’associazione). Il nuovo regolamento della Consulta Sportiva è appena passato al vaglio del Consiglio Comunale. Non vi saranno più gruppi politici all’interno, ma l’assemblea dovrà nominare i 5 componenti della Consulta. I componenti si candideranno non in base al loro “peso” nelle associazioni, ma tramite auto-candidatura. L’assessore può partecipare o delegare una persona per presiedere, oltre a due rappresentanti delle scuole. Secondo noi in questo modo la Consulta sarà molto più agile e auspicabilmente priva di pretestuosi dibattiti politici guidati da secondi fini.

Per quanto riguarda il Commercio, abbiamo rafforzato l’ufficio per l’organizzazione delle sagre e per l’erogazione delle licenze. Stiamo cercando di sviluppare un progetto per dare sostegno e stimolare l'insediamento di nuove imprese in città, previsto per il 2019, indirizzato specialmente ad imprese nel settore del piccolo artigianato. Tale sostegno potrebbe essere sia in termini economici, sia di supporto per trovare una sistemazione fisica all’interno del territorio di Vimercate. Per questo progetto ci servirà il consenso dell’Associazione dei commercianti e degli operatori. Cercheremo di capire se e come fare un mercatino di Natale, sarebbe interessante realizzarlo a Oreno nel parcheggio di via Carso, in contemporanea con il Festival del Teatro Circo.

Ci può anticipare qualche progetto futuro? Un suo sogno per Vimercate?

Creare una fondazione partecipata che gestisca non solo il museo ma anche l’attività culturale! Sviluppare a livello internazionale la Residenza d’artista collegandola con gli altri eventi simili in Italia e in Europa e dedicare una parte del festival estivo del 2019 alla creatività del territorio, per supportare gli artisti emergenti.

Post in evidenza
Post recenti
Archivio