Ultime novità sulla piscina comunale di Vimercate


Qui di seguito riportiamo integralmente la risposta data dal Sindaco Francesco Sartini sullo stato di avanzamento del progetto di riqualificazione della Piscina Comunale durante il Consiglio Comunale del 29/11/19 all'interpellanza presentata da PD e Vimercate Futura:


Come riportato nell'interpellanza in oggetto, la vicenda che ha portato alla chiusura dell’impianto natatorio comunale nel luglio 2018 è articolata e trae origine dalla non rispondenza dell’impianto agli obblighi di prevenzione incendi, situazione che non è risultata sanata nonostante gli interventi messi in campo da questa Amministrazione in accordo con il gestore a partire dal febbraio 2017.


In data 27 agosto 2018 la Giunta Comunale approva con delibera 161 un “AVVISO ESPLORATIVO FINALIZZATO AL RICEVIMENTO DA PARTE DI OPERATORI ECONOMICI DI UNA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALLA SUCCESSIVA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE OPERATIVE PER LA RIQUALIFICAZIONE E GESTIONE DELLE AREE RELATIVE ALLA PISCINA COMUNALE, ATTRAVERSO FORME DI PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO”.


Al 22 Ottobre 2018 erano pervenute sette proposte dai seguenti operatori mandanti:

  1. Partecipazione e Gestioni S.r.l. (mandante e costruttore) – prot. N. 41725/2018;

  2. Lombardia Nuoto (mandante e gestore) - prot. N. 41884/2018;

  3. SaveNRG - prot. N. 41887/2018;

  4. Dimensione Sport (mandante e gestore) - prot. N. 41894/2018;

  5. Sport Management (mandante e gestore) - prot. N. 41940/2018;

  6. Artedil (mandante e costruttore) - prot. N. 41968/2018;

  7. InSport (mandante e gestore) - prot. N. 42011/2018


Il 26 novembre 2018, nel corso di un incontro pubblico appositamente promosso dall'Amministrazione Comunale, presso la sala della Biblioteca, tutti gli operatori economici (tranne Sport Management che non si è presentato) hanno illustrato alla cittadinanza le loro proposte. La proposta progettuale di Lombardia Nuoto presentata pubblicamente in quella serata, riporta la data del novembre 2020 come data di possibile riapertura dell’impianto natatorio.

Con delibera 301 del 28 dicembre 2018, sulla base del rapporto tecnico contenente la finalità dell’analisi e la modalità operativa, nonché sulla base delle analisi delle offerte classificate, sia attraverso gli aspetti Procedurali/finanziari, sia secondo l’aspetto Edilizio - Strutturale, sia, infine, secondo gli aspetti della proposta Ludico-Sportiva, la Giunta delibera di valutare positivamente sotto il profilo della fattibilità la proposta progettuale presentata da Lombardia Nuoto e individuare, quindi, tale mandante quale potenziale promotore della finanza di progetto ex art. 183 Dlgs. 50 del 2016.

La data ipotetica di riapertura dell’impianto inizialmente indicata da LN non tiene in considerazione il periodo di tempo che l’Amministrazione richiede successivamente per poter aprire un tavolo di confronto articolato con i portatori di interesse (cittadini e associazioni sportive), per il semplice motivo che tale periodo non è stato indicato e definito al momento della presentazione delle proposte.

La partecipazione avviene durante 3 incontri svolti presso il comune di Vimercate, il 5 febbraio, il 19 febbraio e il 5 marzo 2019 e la sintesi del lavoro svolto dai tavoli si traduce in 52 suggerimenti, sviluppati attraverso 37 temi per 70 proposte progettuali di diversa natura.

Questo elaborato viene presentato durante un incontro tra i progettisti e il tavolo di lavoro e viene fornito ai progettisti perché possano valutare le soluzioni per indirizzare, per quanto possibile, le proposte senza snaturare gli obiettivi del progetto.


L’interpellanza in oggetto fa quindi riferimento ad un crono programma preliminare indicato in un comunicato stampa del gennaio 2019, nel quale sono citati i tempi tecnici indicativi in termini di:


  • dai 30 ai 45 giorni per gli approfondimenti necessari a Lombardia Nuoto per poter riconfermare la proposta presentata in risposta all'Avviso Pubblico.

  • circa 160 giorni* per la redazione, consegna della proposta progettuale e per le eventuali richieste di integrazione e modifica da parte del Comune

  • circa 200 giorni per la fase di gara (dato soggetto a variazioni in base alla complessità della gara)

  • circa 100 giorni* per la redazione del progetto esecutivo, sua verifica, validazione e approvazione

  • circa 220 giorni* per la realizzazione e il collaudo dell’opera

Come primo elemento occorre indicare che all'interno di tali tempi non è stata considerata la fase dedicata alla partecipazione.

La fase di “redazione e consegna della proposta progettuale” è stata quindi avviata oltre i 30-45 giorni inizialmente previsti a causa delle attività ulteriori legate a:


1. La necessità di ulteriori verifiche sull'impianto a seguito degli episodi di effrazione e conseguente danneggiamento;


2. La volontà di investire ulteriore tempo per approfondire il più possibile gli aspetti legati allo stato di fatto della struttura esistente.


La fase di “redazione e consegna della proposta” si è poi fatta carico di attività inizialmente non previste in termini di:


3. aggiunta di analisi e di definizioni progettuali in risposta alle numerose ed articolate proposte emerse dai tavoli partecipativi;


4. La scelta di curare con specifica attenzione tutti gli aspetti legati all'impostazione della proposta progettuale soprattutto sotto il profilo dei rischi, delle manutenzioni straordinarie, del modello di gestione;


5. la volontà di procedere con revisioni congiunte tra il proponente e l’ufficio tecnico comunale nel corso dello sviluppo della proposta.​

Questi aspetti hanno di fatto determinato sia uno slittamento nell'avvio che una maggiore necessità di tempo per l’esecuzione della fase di “redazione e consegna della proposta progettuale”.

Rispetto al programma iniziale, siamo quindi giunti al termine della fase di consegna della proposta progettuale. Tale fase si conclude con la “valutazione della proposta progettuale” in carico all'Amministrazione e che da codice prevede 90 gg di tempo.

La proposta progettuale di LN è pervenuta con le comunicazioni a protocollo n. 46694/5/6 del 20 novembre 2019 e consta dei seguenti elaborati:


  • Schema di contratto

  • Relazione sulle caratteristiche del servizio e della gestione

  • Progetto predisposto dallo Studio di Architettura Paolo Pettene

  • Piano economico finanziario asseverato

  • Matrice dei rischi

  • N. 4 dichiarazioni

  • N. 3 documenti di identità

  • Cauzione provvisoria

  • Documentazione progettuale

Con quanto fin’ora esposto si risponde alla richiesta di stato di avanzamento della progettazione, come richiesto in interpellanza.


In merito alla richiesta di previsione di tempistica realistica per le prossime fasi di lavorazione, dovendo ricordare che la previsione dei tempi può essere sempre influenzata da fattori non prevedibili o non stimabili e fuori dal controllo, e che quindi in tal senso è soggetta a variazioni, al momento le indicazioni si possono riassumere in:

  • Nelle prossime settimane prosecuzione della valutazione da parte dell’ufficio tecnico della proposta progettuale e formulazione delle eventuali richieste di integrazione e modifica

  • Entro la fine del mese di gennaio passaggio in commissione territorio per la presentazione della proposta progettuale e delle eventuali integrazioni (occasione in cui sarà rivolto invito ai soggetti che hanno partecipato ai tavoli citati)

  • Successivamente a questo passaggio, proposta al Consiglio Comunale per l’approvazione del progetto

Seguiranno quindi le fasi di pubblicazione della gara, il tempo per le risposte, l’esame delle risposte e la selezione del progetto vincitore, approvazione del progetto e stipula del contratto, progettazione esecutiva, esecuzione e collaudo.

Allo stato attuale delle informazioni disponibili, il tempo previsto per queste attività supera i 18 mesi, salvo ricorsi o imprevisti, collocando la data ipotetica per il collaudo a partire da Luglio 2021.

A completamento della risposta vorrei evidenziare che, nonostante i ritardi citati, dovuti ad attività aggiuntive e inizialmente non previste cui si è fatto fronte senza necessità di mettere in campo ulteriori risorse, il percorso della progettazione sta sviluppandosi senza interruzioni.

Vorrei inoltre ricordare che l’impianto natatorio già nel 2009 è stato oggetto di una “procedura aperta per l’affidamento della concessione di costruzione e gestione” che ha portato, nel settembre 2010, ad un contratto di appalto che stabiliva i tempi per l’esecuzione dei lavori in:

  • 60 giorni dalla stipula del contratto per la consegna del progetto definitivo;

  • 75 giorni dall'approvazione del progetto definitivo per la consegna del progetto esecutivo;

  • 700 giorni naturali e consecutivi per l’esecuzione dei lavori decorrenti dalla data di consegna del verbale di inizio lavori.

Ebbene, la prima scadenza, che si sarebbe dovuta soddisfare entro la fine del 2010, è stata posticipata al 24 gennaio 2012, ovvero, i 60 giorni previsti sono divenuti 482 giorni di calendario. L’approvazione del progetto definitivo ha richiesto all'Amministrazione ulteriori 476 giorni di calendario concludendosi il 14 maggio del 2013 e modificando in modo importante la situazione di progetto prevista a contratto, esponendo l’Amministrazione ad un impegno economico inizialmente non previsto di 800.000 €.


La vicenda in quegli anni attraversa ancora numerose difficoltà arrivando al 10 febbraio 2014 alla stipula del contratto di revisione dell’appalto, ovvero dopo un totale di 1230 giorni di calendario non si sono ancora concluse le attività previste a contratto in due fasi di 60 e 75 giorni.


Si arriva quindi al luglio 2014 con la decisione di formalizzare il fallimento dell’iniziativa promossa dall'Amministrazione e conseguente risoluzione del contratto per grave inadempimento della concessionaria, che avverrà il 15 maggio 2015.


In sintesi, il progetto di affidamento di concessione di costruzione e gestione iscriveva a contratto nel 2009 tempistiche vincolanti di 60 e 75 giorni per la consegna dei progetti definitivo ed esecutivo, e tale consegna non è stata portata completamente a termine in 1689 giorni di calendario, lasciando l’impianto nelle condizioni che ne hanno determinato la chiusura nel luglio 2018.


Questo per ricordare che il percorso di riqualificazione di un impianto di questa portata è tutt'altro che privo di imprevisti e che è intenzione di questa Amministrazione, visti i precedenti, mettere in campo tutte le azioni e le verifiche preliminari utili a mitigare gli imprevisti al fine di garantire che non si ripetano gli errori del passato.


Il Sindaco - Ing. Francesco Sartini





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