Accade in Consiglio Comunale il 22/03/2021: bilancio, area ex Ospedale, rete RE.A.D.Y. e Via Rota


Il primo punto all'O.d.G. ha visto la sostituzione del Consigliere Amatetti nella sua rappresentanza di Consigliere Comunale sia nel Consiglio Comunale che nella Commissione Finanze. Prende il suo posto Guglielmo Pernice.

PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2021-2023

E' stato presentato il bilancio di previsione che verrà prossimamente discusso e presentato al Consiglio Comunale. Le slides proiettate che riassumono le iniziative sono pubblicate sul sito del Comune.

RATIFICA DELL’ATTO INTEGRATIVO ALL'ACCORDO DI PROGRAMMA FINALIZZATO ALLA VALORIZZAZIONE URBANISTICA DELLE AREE DELL'EX OSPEDALE DI VIMERCATE E AREE LIMITROFE

La ratifica di stasera non è altro che la conferma dell'autorizzazione alla sottoscrizione dell'atto integrativo per la variante dell'accordo di programma (AdP) che il Consiglio Comunale aveva autorizzato al Sindaco il 27 maggio 2020. Nella seduta del 27 maggio 2020 erano già stati presentati i contenuti del nuovo piano di intervento ed erano state poste le condizioni della variante all'AdP, che si concentra sul raddoppio delle superfici destinate ad interessi pubblici. In sintesi, grazie alla variante proposta dall’Amministrazione, la città di Vimercate avrà un notevole sviluppo di servizi pubblici in una zona centrale, che contribuiranno al rilancio della nostra città:

- un PRESST di 4.000 mq in un edificio nuovo e moderno, segno di presenza di servizi importanti per la comunità e di collegamento tra il centro cittadino e l’ospedale nuovo, - 3.000 mq di appartamenti protetti dedicati alla fragilità, che daranno risposta alle richieste che la città avanza da oltre 10 anni e che sono rimaste inascoltate sino ad oggi, - il recupero dell’edificio delle ex medicine da adibire a funzioni di interesse pubblico, - la realizzazione di un teatro di tipo ipogeo da 500 posti considerato intervento di recupero di volume integrativo non impattante perché verrà realizzato completamente interrato, - il recupero della ex cappellania per funzioni culturali che verrà posta in collegamento diretto con la vicina biblioteca per estendere gli spazi dedicati allo studio e alla discussione culturale.

Si aggiungono oltre 14.000 metri quadri dedicati all’edilizia convenzionata, più di 7 milioni e mezzo di euro in opere di urbanizzazione primaria, 13 milioni e mezzo di euro in urbanizzazioni secondarie, tra cui la realizzazione di circa 20.000 metri quadri di parcheggi e 20.000 metri quadri di piazze, oltre ai circa 15 milioni di euro di valore dei servizi pubblici per la città.

Dopo l'approvazione in Consiglio Comunale del maggio 2020 è seguita la procedura di esclusione della VAS (Valutazione Ambientale Strategica), un procedimento iniziato a luglio 2020 e conclusosi a gennaio 2021. Si è poi riunito il Collegio di Vigilanza in cui il Comune di Vimercate, Ospedale (ASST) e Regione Lombardia hanno sottoscritto la variante che il Consiglio Comunale ha ratificato con il voto favorevole della maggioranza. I consiglieri di centro sinistra si sono astenuti, Biella e Cagliani contrari.

Il nostro ringraziamento va a tutti i soggetti che hanno collaborato, i tecnici di Regione, Ospedale e degli uffici comunali. Questo accordo in Regione Lombardia rientrava in quelli definiti a tripla A, cioè tra i più complessi. Ribadiamo con orgoglio l’essere riusciti ad arricchire l’Accordo di Programma con forti interessi pubblici grazie ad un lavoro enorme in cui si sono impegnati Ospedale, Regione, Comune e operatori. Già il Vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, in un’intervista del luglio 2019 aveva riconosciuto al Sindaco Sartini il merito di aver saputo concertare la situazione, affrontando anche scelte politicamente non semplici a tutto vantaggio dei cittadini di Vimercate.

ADOZIONE PIANO DI AGGIORNAMENTO ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE 2021

Il piano di zonizzazione acustica è uno degli strumenti comunali in materia di tutela dall’inquinamento acustico e classifica le aree del territorio secondo una classificazione di tutela in base alla normativa regionale. Il comune di Vimercate, con l’avvio della variante del PGT, ha avviato anche la revisione di questo strumento, adottato la prima volta nel 2007 e non più aggiornato. Il nuovo piano ha quindi previsto la revisione cartografica allo stato di fatto ed alle previsioni urbanistiche del nuovo PGT, anche attraverso verifiche tecniche e strumentali.

La zonizzazione del territorio comunale di Vimercate ha individuato prevalentemente spazi dove il rumore ambientale è accettabile e conforme ai limiti di legge. Si rilevano alcune criticità elevate, causate dal traffico in zone quali Via Fermi, Via Bergamo, Via Diaz, Via Matteotti, Via Motta e Via Cremagnani. Il traffico che interessa le principali strade extraurbane secondarie (SP 2, SP 3, Tangenziale Sud di Vimercate) è di entità medio-alta e causa livelli sonori elevati, nonostante siano rispettati i limiti stabiliti dal DPR 142/04.

Il piano viene approvato con i voti della maggioranza. Le minoranze si astengono.

MOZIONE CONSILIARE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI FRIGERIO, MASCIA, NICOLUSSI E GAUDIO (PROT 7809 DEL 24/2/2021) AVENTE OGGETTO: “ADESIONE A RETE RE.A.DY. (RETE NAZIONALE DELLE P.A. ANTI DISCRIMINAZIONI PER ORIENTAMENTO SESSUALE E IDENTITÀ DI GENERE)”

La mozione presentata conteneva il tema molto sensibile della discriminazione per orientamento sessuale, una condizione pesante che purtroppo colpisce ancora tanto. Buona parte di questi comportamenti irrispettosi derivano da un retaggio culturale che può e deve essere corretto. Nel sito di rete Re.a.dy è descritto l'impegno degli enti associati a contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale anche in chiave intersezionale con altri fattori di discriminazione sesso, disabilità, religione. E’ presente anche una raccolta di iniziative pregresse messe a disposizione come esperienze positive da parte delle amministrazioni aderenti. La mozione viene approvata all’unanimità con l’augurio che molte altre iniziative possano essere promosse affinché questi ostacoli possano essere rimossi.

MOZIONE CONSILIARE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE (PROT 8967 DEL 3/3/2021) AVENTE OGGETTO: “VIA ROTA – ORENO”

La mozione presentata delle minoranze chiedeva la sospensione dei lavori di riqualificazione in via Rota, richiesta assolutamente priva di fondamento e inaccoglibile. Non sono intervenute circostanze, dall'inizio lavori, che abbiano modificato alcunché, mentre la mozione della minoranza sostiene il contrario con una ricostruzione incompleta, omettendo ad esempio di qualificare i tipi di circostanze che giustificano l’interruzione dei lavori: ritrovamenti archeologici, architettonici, dipinti nascosti. Il viale d'ingresso di Oreno, Via Rota, necessitava da anni di essere riqualificato perché versava in grave stato di degrado. Era sotto gli occhi di tutti che i pochi alberi, calocedri, ancora in vita rappresentavano ormai un pericolo per i passanti, il fondo stradale era deteriorato, il camminamento sul confine con l’oratorio inutilizzabile, buio e impraticabile. Le auto parcheggiate, oltre a rappresentare una concreta mancanza di attenzione per il viale nascondo perfino il monumento dedicato ai caduti, impedivano l’utilizzo da parte di pedoni e biciclette. Il viale soffriva di frequenti episodi di allagamento, che vengono adesso risolti con la realizzazione dei pozzi perdenti e di altri sottoservizi che mancavano, oltre alla realizzazione della nuova illuminazione. Il viale era in uno stato d'incuria tale da non costituire più interesse neanche dal punto di vista fotografico. Non sono state trovate fotografie o cartoline o pubblicazioni del viale in epoca recente.


Fin dal nostro insediamento, la consulta di Oreno ha riproposto con insistenza la richiesta di riqualificazione di Via Rota, insieme ad altri lavori urgenti da eseguire a Oreno. Si trovano evidenze dei continui solleciti ai lavori di riqualificazione del viale nei verbali della consulta. Nell'incontro del 21 ottobre 2019 alla consulta di Oreno venne presentato dal Sindaco il progetto preliminare che riscontrò l'apprezzamento dei presenti e venne approfondito nei dettagli. Rientrando la Via Rota in un'area soggetta a vincolo ambientale, nell'elaborazione del progetto furono adottate e rispettate tutte le cautele e le protezioni dei vincoli e delle valenze storiche. L'11/03/2020 gli uffici formalizzarono la richiesta di parere alla Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio circa il progetto, già discusso in precedenti incontri. Il 25/03/2020 la Soprintendenza rilasciò parere favorevole. Il progetto ricalcava infatti il progetto originale, ricreava le esedre scomparse all’inizio e alla fine del viale, restituiva dignità sia all'ingresso del cimitero sia al monumento ai caduti di Oreno, cui era dedicato il viale. Restituiva ai pedoni, ai ciclisti, agli anziani che si recano al cimitero e ai bambini che frequentano l'oratorio spazi da cui erano stati purtroppo estromessi.

Nella mozione presentata dalla minoranza viene citata la lettera del 3 gennaio, in cui il FAI chiede informazioni per poter esprimere un proprio giudizio, Non si cita (chissà perché) quella successiva del 14 gennaio in cui il FAI, raccolte le informazioni, esprime apprezzamento per il fatto che siano state introdotte nel progetto esecutivo delle tutele per pedoni e ciclisti quando scrive: “Il viale infatti è stato pensato e progettato come monumento diffuso e come portale d'ingresso al Borgo di Oreno e per questo riteniamo che la sua vocazione vada salvaguardata attraverso il mantenimento degli elementi compositivi che sia il più possibile fedele all’originale, tenendo però conto delle migliorie funzionali che la modernità richiede, come la separazione fisica della mobilità lenta da quella veloce”. Proprio questo elemento di sicurezza era stato fortemente criticato da alcuni cittadini (che non avevano mai partecipato al dibattito in consulta) solo dopo l’avvio del cantiere, senza peraltro fornire motivazioni concrete a supporto delle loro critiche, e su questo punto il Sindaco aveva riferito fin da subito che non c’erano più le condizioni per una modifica del progetto. Il Sindaco e gli uffici non hanno mai smesso invece di collaborare con la consulta e con la Soprintendenza per analizzare tutte le altre richieste arrivate dalla consulta stessa. Lo testimoniano i numerosi incontri tra amministrazione, tecnici e consulta.


Entrando nello specifico delle richieste avanzate dalla consulta, l'Amministrazione ha accolto la reintroduzione di una siepe di ligustro con un intervento integrativo successivo, collocando la siepe ai bordi del viale in corrispondenza dei lati esterni delle nuove piste ciclopedonali. L'Amministrazione ha accolto e sottoposto alla Soprintendenza la richiesta della consulta di inserire i cipressi lungo tutto il viale. È previsto un numero di alberi corrispondente al numero dei caduti. L'Amministrazione ha accolto anche la richiesta della consulta d'installazione di punti di derivazione elettrici per le manifestazioni. Si è gridato molto al sopruso che questa Amministrazione avrebbe fatto nel condurre un progetto che si è però dimostrato eseguito nel rispetto di tutte le norme, oltre che a tutela della storicità e della funzionalità del viale, arrivando ad accusarci di aver distrutto la storia del viale. Ma il vero scandalo da denunciare, sottaciuto da tutti gli improvvisati esperti di storia e di architettura, e su cui vorremmo vedere “i titoloni dei giornali” a richiamo dell'attenzione di tutti i cittadini, in primis degli Orenesi, è contenuto alla fine dell’ ultima lettera della Soprintendenza con la quale è stato richiesto che siano posizionate delle targhette accanto ai cipressi con i nomi dei caduti, e questo, come scritto, perché i cippi in pietra dedicati ai caduti, elemento simbolo del viale, sono stati rimossi da Via Rota e spostati nel cimitero dopo il 2000 senza i necessari adempimenti previsti dall'art. 51 Dlgd 42/04. Questo significa che l'allora Amministrazione (e stiamo parlando di pochi anni fa), ha privato la via Rota del valore simbolico dei cippi commemorativi, spostandoli nel cimitero, senza richiedere nessuna autorizzazione alla Soprintendenza, senza lasciare una traccia che documenti e motivi una scelta che ha sfregiato pesantemente la storicità e il valore simbolico del viale e con il silenzio omertoso di tutti. Come sia stato possibile che nessun cittadino si sia accorto che si stava compiendo un'azione di una gravità inaudita? Dove erano solo pochi anni fa tutti gli architetti, gli esperti in restauro conservativo, gli storici di Oreno, quelli che hanno costituito il comitato Salviamo il Viale e reclamano a gran voce la conservazione di cipressi, siepi, colonnine elettriche, quelli che fanno presentare mozioni strumentali in CC? Non lo sappiamo. Resta un’unica interpretazione che potrebbe spiegare il motivo di questa protesta e cioè la volontà di colpire l’operato e la credibilità di questa Amministrazione, che ripeto, è l’unica da decenni ad essersi presa a cuore la riqualificazione di quel viale e ad averlo fatto con responsabilità e correttezza. La mozione viene respinta.


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