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Accade in Consiglio Comunale il 28/04/2021: parco PANE, polizia urbana, asilo nido e Corte Crivelli



PARCO AGRICOLO NORD EST – APPROVAZIONE MODIFICHE STATUTO CONSORTILE

Nel 2017 il parco Molgora ed il parco di Rio Vallone si sono fusi formando il parco PANE, cui il Comune di Vimercate ha aderito fin da subito. Con il PGT del 2020 la nostra Amministrazione ha posto sotto la tutela del parco ben il 52% della superficie comunale dimostrando un impegno concreto contro il consumo di suolo e la devastazione ambientale (come quella che porterebbe sul nostro territorio la realizzazione delle tratte C e D di Pedemontana, con una menomazione profonda e irrecuperabile del nostro sistema agricolo, paesaggistico e floro-faunistico). La delibera proposta al Consiglio prevede una modifica allo statuto del parco PANE promossa dall’assemblea dei sindaci nel novembre del 2020. Le modifiche sono state frutto di un confronto tra i Sindaci, avviato fin dalla costituzione del parco, al fine di agevolare il conferimento di nuove superfici sotto la tutela del parco, così come l’adesione di nuovi comuni.

In sintesi:

  • Si chiariscono gli aspetti legati alla titolarità dei delegati permanenti in assemblea dei Sindaci e la possibilità di assumere gli incarichi di Presidente e Vicepresidente dell’assemblea.

  • Si precisano le competenze dell’assemblea consortile in termini di acquisti e alienazioni immobiliari o altri atti riguardanti il patrimonio.

  • Si azzera per un triennio il canone dovuto al parco dai Comuni consorziati limitatamente alla componente legata ai nuovi terreni conferiti.

  • Si riduce del 50% per un triennio il canone dovuto dai nuovi Comuni che aderiscono al consorzio.

  • Si estende il periodo di permanenza nel consorzio a seguito di recesso. In questo senso, il Comune che opera il recesso ne ottiene effetto dal 1 gennaio del terzo anno successivo alla modifica dello strumento urbanistico in cui si concretizza la rinuncia al conferimento dei terreni.

Si tratta di modifiche che confermano l’apertura ad accogliere porzioni maggiori di territorio da mettere a sistema e che sottolineano la serietà dell’impegno che gli enti si assumono nel partecipare al consorzio.

La delibera passa con i voti della maggioranza e del centrosinistra, si astengono Cagliani e Biella.

APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA COSTITUZIONE DEL SERVIZIO EUROPA D'AREA VASTA (SEAV)

Il Servizio Europa di Area Vasta (SEAV) è finanziato da Regione Lombardia tramite il Fondo sociale europeo e si pone i seguenti obiettivi:

  • Rafforzare le capacità delle strutture degli enti aderenti sulle competenze di monitoraggio e di gestione delle opportunità di finanziamento.

  • Superare le logiche di individualismo puntando a creare rete e coinvolgere tutte le risorse in un coordinamento comune.

Non si prevedono quindi impegni economici a carico del bilancio del comune di Vimercate. Il Comune di Vimercate, aderendo tra i primi a questa iniziativa, si conferma come guida in modo specifico per il territorio Vimercatese, anche grazie all’istituzione di un ufficio Europa all’interno del Comune, che ci permetterà di contribuire e diffondere ad una maggiore capacità territoriale di attrazione dei finanziamenti europei e giocare un ruolo di capofila in questo importante settore. La delibera passa all’unanimità.

APPROVAZIONE REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

Il precedente regolamento di polizia urbana del Comune di Vimercate risaliva al 2002 e l’evoluzione delle norme ha reso opportuno procedere ad una nuova stesura, non solo per eliminare le parti in contrasto con le nuove normative, ma anche per poter sfruttare quelle novità che consentono uno sviluppo del regolamento più adeguato alle esigenze attuali. Con questa delibera viene abrogato il precedente regolamento per sostituirlo con il nuovo che si sviluppa in 45 articoli che trattano di sicurezza urbana, di collaborazione tra istituzione e cittadini, di norme di comportamento in luoghi pubblici, di rispetto del decoro urbano, di videosorveglianza privata, di convivenza civile con gli aspetti legati alla quiete e all’emissione di rumori molesti, di obbligo di sgombero neve e cura delle proprietà private anche dismesse, manutenzione dei terreni e delle piante private, disposizioni per l’esercizio di attività commerciali, occupazione del suolo pubblico e aspetti legati alle sanzioni previste in caso di mancato rispetto.

Viene inserito nell’articolo 4 un esplicito riferimento all’istituto del controllo di vicinato, come occasione di collaborazione tra Comune e cittadini per il controllo del rispetto delle regole e la prevenzione di situazioni di rischio.

Nel nuovo regolamento si trovano anche indicazioni di tutela delle aree di particolare pregio e decoro con il divieto di comportamenti quali il bivacco, l’abbandono di rifiuti, la molestia o il disturbo e anche l’accattonaggio molesto o invasivo.

Con questo regolamento si colloca un ulteriore tassello nel percorso di attenzione alla sicurezza urbana, assieme alla realizzazione della videosorveglianza territoriale, il controllo automatico della ZTL, l’avvio del controllo di vicinato.

Il Regolamento è stato sviluppato sotto il coordinamento del comandante della Polizia Locale in collaborazione con tutti gli uffici comunali cui compete parte delle materie normate attraverso questo strumento, ed è stato sottoposto all’attenzione della CONFCOMMERCIO, Federconsumatori, Carabinieri e Federazione pubblici esercizi raccogliendo i relativi contributi.

Assieme a questo provvedimento, l’Amministrazione è impegnata nell’assunzione di nuovi agenti di polizia locale per poter estendere il servizio.

Alla Polizia Locale va il ringraziamento per il lavoro che svolge, spesso dovendo affrontare difficoltà importanti.

Tutti i cittadini e gli operatori del nostro territorio sono invitati a collaborare per la nostra sicurezza urbana prendendo visione del nuovo regolamento e adoperandosi per la diffusione ed il rispetto delle regole.

La delibera passa con i voti favorevoli della maggioranza, mentre le minoranze si astengono.


“COMMERCIO ALL’INGROSSO” NEL PIANO DELLE REGOLE DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N°38 DEL 22/07/2020

Il Piano di Governo del Territorio approvato nel luglio 2020 vieta l’insediamento del commercio all’ingrosso nei tessuti prevalentemente residenziali e nei nuclei di antica formazione. Negli ultimi anni si è diffusa la modalità “elettronica” anche per il commercio all’ingrosso che avviene con magazzini e movimentazione merce lontani dalla sede dove viene esercitata l’attività.

Con questa delibera il Consiglio Comunale conferma che il divieto di insediamento previsto nel PGT è limitato alle casistiche connotate dalla presenza di uno o più depositi per la ricezione e la spedizione delle merci trattate, con il conseguente impatto del traffico di movimentazione di mezzi commerciali, consentendo invece l’insediamento anche nei tessuti prevalentemente residenziali o nei nuclei di antica formazione per i casi in cui le attività di commercio all’ingrosso siano esercitate senza la presenza di depositi e quindi senza il traffico di movimentazione merce, così come avviene per le altre attività commerciali al dettaglio.

Resta vietato in ogni caso l’insediamento di depositi a servizio del commercio all’ingrosso nei tessuti indicati, anche se questi venissero richiesti successivamente all’insediamento dell’attività.

Questa interpretazione è coerente con i principi che hanno dettato il nuovo PGT, in particolare con la volontà di consentire maggiore flessibilità di insediamento funzionale nel rispetto delle caratteristiche dei tessuti urbani. La delibera passa con il voto favorevole della maggioranza, quelli del contro sinistra e l’astensione dei Consiglieri Cagliani e Biella.

CRITERI PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI DEI PUBBLICI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE – L.R.. N. 30/2003 E DGR 8/6495/2008 – REVOCA

Il Comune di Vimercate disponeva di un regolamento per il rilascio delle autorizzazioni per l’apertura ed il trasferimento degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Tale regolamento non era più ammissibile in base alle nuove normative nazionali e regionali, e con il nuovo PGT è stato tolto anche l’ultimo riferimento ancora presente nel precedente strumento urbanistico.

Si tratta quindi di un atto dovuto con cui il Consiglio Comunale revoca il regolamento adottato nel 2009. Tutte le autorizzazioni rilasciate in base al precedente regolamento restano ovviamente valide. La delibera passa con il voto unanime dei Consiglieri.

INDIRIZZI CIRCA L’ISTITUZIONE E LE MODALITÀ DI GESTIONE DI UN SERVIZIO PER LA PRIMA INFANZIA E PER LE FAMIGLIE NELL’IMMOBILE DI PROPRIETÀ COMUNALE DI VIA XXV APRILE 18

L’Amministrazione pone alla valutazione del Consiglio Comunale una scelta che riguarda la destinazione dell’immobile di proprietà comunale di via XXV Aprile, sede del nido Girotondo, ma soprattutto chiede al Consiglio Comunale di re-istituire il servizio comunale per la prima infanzia, dismesso nel 2013 a seguito del disimpegno del Comune di Vimercate attuato con la cessione del ramo d’azienda che si occupava di questo servizio. Infatti, negli anni 2012/2013 l’Amministrazione del Comune di Vimercate ha deciso di disimpegnarsi dall’offrire un proprio servizio per l’infanzia, ponendo come motivazione una insostenibilità dei costi e una disparità di opportunità per l’utenza su quello che, in quel modo, dimostrava di percepire come un mercato da lasciare all’esclusivo dominio dei privati. La modalità stessa con cui si condusse l’operazione di cessione dimostrava la volontà di disimpegno pubblico verso la privatizzazione totale dell’offerta in questo settore, procedendo con la cessione di ramo d’azienda, ovvero quell’istituto che si applica nell’impresa privata per liberarsi di rami improduttivi o talmente lontani dalla strategia aziendale da essere avvertiti come controproducenti.

Questa operazione non ha portato benefici alla città e neppure alle casse del Comune, visto che applicando un corretto controllo di gestione si è dimostrato che le risorse per sostenere l’attività c’erano. La pessima scelta di allora si è palesata anche nella difficoltà immediata nel trovare un operatore disposto a prendere il nido: un primo bando cui rispose solo un operatore e che si ritirò quasi subito e in modo decisamente curioso, senza apparente valido motivo, poi un secondo bando cui si presentarono in due, ma il primo fu escluso e vinse l’ultimo, una cooperativa di Caltagirone. La modalità scelta per la cessione fu talmente male architettata da generare un modello di relazione economica tra il comune e il privato che ha causato fin da subito difficoltà all’operatore.

La maggioranza 5 Stelle ha raccolto una situazione che si manteneva in piedi unicamente per il profondo senso di dovere e di servizio delle educatrici della struttura, ma che si manifestava con gravi difficoltà economiche che ricadevano interamente sulle spalle delle lavoratrici e in parte anche dei fornitori.

L’Amministrazione si è adoperata per dare una prospettiva al servizio e alle lavoratrici a partire dal tavolo della crisi aperta tra cooperativa e sindacato. Grazie al lavoro di mediazione, si fece avanti la cooperativa La Spiga che valutò di subentrare al precedente gestore. Ne sono seguiti circa due anni di rinnovamento con un ritorno del servizio a pieno regime grazie ad una regolarità e serietà della nuova cooperativa che però non ha tardato a rilevare elementi nel contratto di cessione, ereditato dal precedente operatore, che non corrispondevano al piano finanziario ipotizzato. Si è quindi aperta nuovamente una interlocuzione tecnica circa l’interpretazione da dare a questi diversi elementi, ma che è stata travolta dall’insorgere della pandemia e del conseguente arresto forzato del servizio. La cooperativa ha quindi sofferto perdite economiche e, al momento del riavvio del servizio, ha valutato una proposta di limitazione del numero di utenti e conseguente aumento delle tariffe che non è risultata sostenibile. Nel settembre del 2020 la cooperativa ha quindi indicato la dismissione del servizio. L’Amministrazione di Vimercate non ha potuto che prendere atto di questo e sollecitare la cooperativa per la restituzione dell’immobile assegnato in locazione.

Si è giunti, nel gennaio del 2021, alla formale restituzione dell’immobile, elemento essenziale per poter riaprire una prospettiva di impegno dell’Amministrazione nell’area del servizio alla prima infanzia. Il Consiglio Comunale ha quindi la possibilità di invertire la scelta di disimpegno operata quasi dieci anni fa dall’Amministrazione Comunale e tornare ad istituire il servizio per la prima infanzia e le famiglie, e propone di farlo attraverso la co-progettazione con Enti del Terzo Settore secondo le modalità previste dalle norme regionali e nazionali.

Si vuole quindi affermare che l’Amministrazione del Comune di Vimercate si impegna nuovamente e direttamente come attore delle politiche sociali e di istruzione per la prima infanzia e per le famiglie del nostro territorio, dopo questa dolorosa parentesi di disimpegno durata quasi dieci anni. La maggioranza 5 stelle è infatti convinta che il servizio Asilo Nido assuma una rilevanza significativa in ordine a due aspetti fondamentali per la qualità della vita di una comunità e del suo sviluppo economico e sociale. Il servizio integra in sé un obiettivo educativo e un obiettivo di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

La pandemia ha messo in evidenza quanto questi obiettivi possano beneficiare di un’azione pubblica, slegata dalle dinamiche privatistiche che soggiacciono necessariamente a vincoli economici e che ne determinano le logiche fondamentali. Si propone quindi di adottare lo strumento della co-progettazione per cogliere la maggiore potenzialità di rispondere ai bisogni delle famiglie ricercando un partner che participi a definire tutti i contenuti di un progetto che è inevitabilmente complesso, articolato e che può sicuramente beneficiare dell’apporto della conoscenza dei contenuti del mondo vitale comunitario che può arrivare dalla espressione sussidiaria degli ETS.

Il pensiero della maggioranza va alle lavoratrici, che hanno subìto e pagato le conseguenze delle scelte di altri, e che oggi ancora esprimono la passione per la loro professione, sperando che si possano realizzare le condizioni per una piena riassunzione di tutto il personale in carico al nuovo gestore, condizione che dipenderà non tanto dalla volontà dell’Amministrazione, ma dalle condizioni occupazionali del soggetto che gestirà il nuovo servizio. Non è possibile cancellare gli errori del passato, ma con questa delibera si esprime la volontà di porvi rimedio.

La delibera passa con i voti favorevoli della maggioranza, del Consigliere Cagliani e del Consigliere Biella. I Consiglieri di centro sinistra si astengono.

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL CENTRO DIURNO PER ANZIANI DI “CORTE CRIVELLI” – APPROVAZIONE MODIFICHE ARTT. 6 – 7 - 10 PER AMMISSIONE UTENTI NON RESIDENTI

Il regolamento per la gestione del centro diurno anziani di Corte Crivelli esclude la possibilità di iscrizione per cittadini non residenti a Vimercate. Negli ultimi anni il centro diurno non è mai stato occupato nella piena disponibilità dei posti, lasciando da una parte vuoti i posti disponibili e dall’altra soffrendo di una minore entrata con costi pressoché invariati. Con la modifica proposta si ammette la possibilità di accettare anche cittadini non residenti nel caso in cui restino posti liberi non occupati da cittadini residenti. Il regolamento stabilisce che, per i non residenti, non sono previsti abbattimenti della tariffa del servizio, come invece accade per i residenti. In questo modo si ottimizza il servizio, riducendo l’incidenza economica sulla città di Vimercate e garantendo una possibilità in più per i cittadini del territorio vimercatese.

La delibera passa con l’ unanimità dei voti.

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